mercoledì 27 febbraio 2013

Storia della mineralogia

Storia della Mineralogia
L’interesse mostrato dall’uomo, fin dall’antichità, verso i minerali che venivano usati come coloranti (malachite, ocra rossa, cinabro) o utilizzati per l’estrazione dei metalli ha determinato l’evoluzione della civiltà umana (età del rame, del bronzo, del ferro).
Da Plinio il Vecchio negli ultimi cinque libri della "Storia naturale" apprendiamo che i minerali più usati erano l’oro nativo, la galena argentifera, la magnetite nota per le proprietà magnetiche e la cassiterite, unico minerale utile dello stagno. Dopo il Medioevo un primo risveglio nel campo della mineralogia si ha con "Pirotechnia", di Vannuccio Biringuccio. Con l’umanista Georg Bauer che latinizzò il suo nome in Agricola si intravede nel "De re metallica" il primo tentativo di classificare i minerali in base alle loro proprietà fisiche. Agricola può essere considerato uno dei fondatori della mineralogia.
In alto a destra: Hortus Sanitatis, anonimo fine '400: antico raccoglitore di minerali.

Storia della Mineralogia

Verso la seconda metà del ‘600 il danese Niels Stensen conosciuto come Stenone in seguito all’esame di cristalli di quarzo aventi varie dimensioni si accorse che gli angoli diedri compresi fra facce corrispondenti erano sempre gli stessi in tutti i cristalli di quarzo esaminati. Questa scoperta è stata riconosciuta valida per i cristalli di qualsiasi sostanza ed è diventata la prima legge della cristallografia (Legge di Stenone o Legge della costanza degli angoli diedri). Fu enunciata nell’opera "De solido" edita nel 1669 a Firenze dove Stenone scoprì la sua passione per i minerali.
Nella figura in alto a destra: Cristalli di quarzo: il valore dell'angolo diedro è costante.

Alla fine del ‘700 Renè Just Hauy nella "Teoria sulla struttura dei cristalli" enunciò la seconda legge della cristallografia o legge della razionalità degli indici intuendo che la struttura esterna di un cristallo è il riflesso di un perfetto ordine interno. Successivamente verso la metà dell’800 A. Bravais dimostrò che sono possibili solo 14 reticoli spaziali diversi raggruppati in tre gruppi e sette sistemi cristallini a seconda della simmetria della cella elementare.
Nella figura in alto a destra: Cella elementare del cloruro di cesio (CsCl)




Questo invece è il vecchio porto delle miniere di Rio Marina
Questo è il laghetto di Terra Nera che si trova a Ortano, dove si trova la vecchia miniera. io vi consiglio di andarci perché è un bel posto

Questo è il lagetto ha l' acqua rosso a causa del ferro che si trova nelle miniere.
acquamarina Pietra preziosa, varietà verde azzurrina del minerale berillo. Principali paesi produttori sono il Brasile e il Madagascar. Lo stesso nome viene adoperato per varietà ugualmente colorate di corindone, di zircone e di topazio.
Sorella minore dello smeraldo, al pari di questo, è una varietà di berillo. Gemma limpida dai colori delicati, è una pietra di pregio.
Era conosciuta ed utilizzata dai Greci e dai Romani fin dal III° secolo a C. e le venivano attribuite proprietà protettrici durante i viaggi in mare.
Era anticamente considerata fra le pietre sacre e sembra che papa Giulio II° ne avesse un esemplare di circa 5 cm. sulla sua tiara.
I cristalli hanno forma di prismi esagonali allungati ed il loro colore, secondo Plinio, riproduce quello del mare puro. Per valutarne la qualità i Romani usavano immergerle in mare e solo quelle che diventavano invisibili erano ritenute di pregio. Sebbene il colore prevalente sia l’azzurro, l’acquamarina presenta il fenomeno del pleocroismo, acquista cioè colori diversi a seconda dell’angolazione dalla quale viene osservata. Inoltre è birifrangente, è infatti capace di scindere in due il raggio che l’attraversa.
I migliori giacimenti si trovano in Brasile; cristalli piccoli, ma di buona qualità sono stati trovati nell’isola d’Elba. Come tutte le varietà di Berillo è un minerale caratteristico delle pegmatiti (particolari tipi di fessure riempite di minerali i cui cristalli sono generalmente ben formati e piuttosto grandi).
Formula:Be3Al2(Si6O18) Sistema esagonale Durezza:7,5-8
                                                                      
     questa è Pirite, spero che vi piacia e mandatemi un comento per dimmi la vostra opignione


Ecco uno molto appasionato che ci spiega qualcosa: